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Si parte dall’imbarcadero di Turbigo, in via Alzaia Naviglio. Navigazione alla scoperta, a bordo di un battello, della storia e del borgo di Turbigo, con il ponte sul Naviglio Grande, la Dogana Austriaca e le antiche concerie. Durante la navigazione si potrà ammirare la storica centrale idroelettrica “Guglielmo Castelli”, costruita all’incrocio tra il Canale Industriale, il Naviglio Grande e la Centrale termoelettrica, con l’originario edificio della prima centrale detta di “Ponente” (1926), un raro esempio di archeologia industriale.


Monteruzzo_1Il Monteruzzo può essere definito come una delle più antiche contrade turbighesi: già prima della metà del 1700, così veniva chiamata quella zona compresa tra l’attuale via al Palazzo, l’alzaia sul Naviglio Grande e il ponte che consente alla “strada statale gallaratese” di attraversare l’antico canale. In questo spazio piuttosto vasto situato nel cuore della Turbigo Inferiore (Turbigo in giò), si sono sviluppati negli anni, diversi cortili dalla struttura non sempre lineare ma decisamente caratteristica. Tradizionalmente queste case erano abitate da gruppi familiari legati Ponte_bianco_Castellieconomicamente al Naviglio Grande. La “Curt di Luduig” si trova per così dire al centro di questa sorta di percorso adiacente il corso d’acqua sorto nel tredicesimo secolo. Viene chiamata in questo modo perché il capostipite di una delle famiglie di più antica residenza, era Ludovico Branca; altri abitanti del Monteruzzo erano i Cavaiani divisi in diversi ceppi: Cavaiani Decim, Cavaiani Tanaya i cui esponenti facevano i barcaioli sul fiume Ticino e i pescatori di sassi bianchi; Cavaiani Giuseppe Biloss; i Cormani erano invece benestanti e proprietari di cave. A partire dagli anni ’50, alcune abitazioni situate in quel cortile vennero occupate da immigrati provenienti dalla “bergamasca” (Meazza e Bonavera) e più tardi dal meridione (fonte: www.nobits.it)


CentraliidroelCART4“Nell’estate 1902 la società Lombarda per l’energia elettrica stava tracciando in fretta il canale Industriale per costruire, dopo Vizzola (inaugurato il 20 ottobre 1901 da Vittorio Emanuele III), l’impianto idroelettrico di Turbigo” (oggi via Enrico Fermi). Con queste parole un cronista del tempo registrò la data di nascita dello sviluppo “energetico” in un paese dove gli abitanti erano dediti da secoli all’agricoltura e all’allevamento del baco da seta. Fu così che nel settembre 1904 le acque del Naviglio Grande furono deviate dall’alveo secolare, dove scorrevano rapide ed inutilizzate e fatte defluire, lente e regolate, nel nuovo canale industriale, attraverso il quale, alla fine, avrebbero prodotto – con l’impianto idroelettrico di Turbigo – una rilevante forza motrice (10 MW). Nel 1922, questa “fabbrica madre” diede alla “luce” il Turbighetto (900KW), primo esempio in Italia di impianto idroelettrico comandato a distanza. Nel 1946, iniziarono i lavori per il rifacimento della centrale idroelettrica che sarebbe stata dedicata a Guglielmo Castelli. Con la nazionalizzazione dell’energia eletrrica (1963) gli impianti turbighesi divennero di proprietà dell’ENEL, come lo sono ancora tuttora.


Dogana_da-NaviglioL’edificio “Dogana” di via Roma è tipico, dal punto di vista architettonico, del suo tempo ed è simile a quello, ancora in buono stato, di S. Martino di Trecate il cui progetto è conservato all’Archivio di Stato di Novara. Difatti, nel 1798, in esecuzione della riforma della legge Daziaria, gli uffici di confine con gli Stati Sardi furono nuovamente determinati: dalle cosiddette ricevitorie prncipali (Boffalora, nel nostro caso), dipendevano quelle sussidiarie com’era quella di Turbigo. In epoca austriaca (1816) i maggiori porti sul fiume furono presidiati da brigate di Carabinieri. In una carta geografica del 1843 ci sono alcuni dati riguardanti la giurisdizione doganale e, Turbigo è indicata, a quel tempo, come Ricevitoria principale. Inoltre, nella “Guida statistica della Provincia di Milano” (Milano, 1854) sono indicati i lavoratori in servizio alla dogana: Carlo Porta, ricevitore; Giovanni Faccioli, controllore; Luigi Mauri, assistente; Caronne Carino, assistente al posto d’avviso. Oggi, sono ancora presenti le vestigia del luogo in cui si fermava la diligenza a cavalli per essere sottoposta ai controlli dazieri.


Turbigo_Vecchia_Centrale_EnelOggi, l’impianto termoelettrico di Turbigo – sulla riva destra del Naviglio Grande – è la centrale termoelettrica più potente della Lombardia e, dopo Porto Tolle, la seconda del Nord Italia. La sua storia inizia nei primi del Novecento. Il primo gruppo, alimentato a carbone, entro in servizio nel 1928. Nel 1937, la prima linea europea a 220 chilovolt, Isarco-Torino, faceva capo proprio alla sottostazione di Turbigo. Negli anni Sessanta, la centrale di “Ponente” fu ripotenziata: al posto di un gruppo da 35 MW a carbone furono installati due gruppi da 70 e 75 MW alimentati ad olio combustibile che entrano in servizio rispettivamente nel 1960 e nel 1964. In seguito alla nazionalizzazione dell’energia elettrica (1963) la centrale subì un ulteriore processo di ammodernamento: nel 1967 entrò in servizio il gruppo TL1 da 250 MW e, negli anni successivi, il gruppo TL2 (320 MW), e i gruppi TL3 e TL4 (330 Mw).


Enel_e_sbarramentoAll’inizio degli anni Novanta la centrale fu ripotenziata con l’installazione di quattro turbogas da 125 MW che “lavoravano” in assetto ripotenziato con gruppi termoelettrici tradizionali. La centrale è munita di una serie di apparati di protezione ambientale, e le emissioni in atmosfera vengono controllate e registrate in continuo e messe a disposizione delle autorità di controllo. A seguito delle dismissi0ni dell’ENEL, nel 2002, la centrale è passata in proprietà di edipower che ha avviato un nuovo stadio tecnologico della centrale con turbogas che lavorano non più in assetto “ripotenziato” bensì “combinato”.


Giorni e orari di navigazione

Individuali: la domenica, con partenze programmate alle 14.30, 15.30 e 16.30.
Tariffe
Adulti: € 12,00
Bambini 4-12 anni: € 10,00
Under 3: gratuito
Pacchetto famiglia: 2 adulti + 1 bambino € 25,00

Gruppi: possibilità di effettuare il tour in esclusiva, in qualsiasi data. Quotazioni su richiesta.

Per maggiori informazioni e prenotazioni
Consorzio dei Comuni dei Navigli
Tel. 02.94.92.11.77 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 13.00)
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.